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Zafu:  Informazioni su Pandemia e Stato di Polizia

A chi vuole uscire da questa situazione

Uniamo le nostre forze!

La gestione politica e sanitaria  intorno al Coronavirus ha messo pesantemente in discussione i nostri diritti costituzionali, primo fra tutti la libertà di espressione e di informazione. Per tale ragione ravvisiamo la necessità di far sentire la nostra voce intorno a due questioni fondamentali:
1. diffondere un’informazione libera, non condizionata dalla paura, presso amici, parenti, colleghi, vicini di casa, compagni di corso, di scuola, di sport, clienti, fornitori, le persone che gravitano nella nostra quotidianità
2. costruire un nuovo punto di riferimento organizzato, per raggruppare forze, in modo da rilanciare la lotta contro il Colpo di Stato in atto e arrivare a contarci per valutare nuove iniziative (compresa una eventuale manifestazione).
Non siamo soli, ci sono già tanti ambiti che stanno contribuendo. Byoblu, Contro TV, Radio Radio, il Blog del dott. Montanari, stanno tutti facendo un lavoro eccezionale! Senza di loro oggi ci sarebbe solo la voce del regime che si esprime sotto le note sigle RAI, Mediaset, Repubblica, Corriere ecc. ecc. ecc.
Il contributo che stanno fornendo questi giornalisti, medici, virologi, scienziati, avvocati (e che speriamo continuino a dare!) passerà alla storia come una delle più grandi operazioni di controinformazione mai viste; ma sarebbe più corretto chiamarla semplicemente informazione, corretta informazione! Professionisti, persone competenti, che hanno avuto la dignità e il coraggio di dire BASTA.
La nostra iniziativa non intende mettersi in concorrenza con nessuno di questi ambiti, anzi, vogliamo contribuire ad allargare il loro raggio d’azione e collaborare affinché i nostri obiettivi comuni possano trovare massima diffusione.
Nel percorso di lotta contro il Colpo di Stato, il nostro intento specifico è quello di avviare il dibattito sulla costruzione di una nuova società, che abbia al centro del proprio sviluppo l’armonia con la natura, l’ambiente e gli esseri viventi.
Partiamo da una convinzione molto forte: questa nuova società non può essere capitalista. Non può essere una società basata sullo sfruttamento dell’uomo sull'uomo, sugli altri animali e sulla natura. Abbiamo capito che non esiste più (se mai è esistito) un capitalismo buono. Bisogna cambiare!
Ci sono persone e studiosi che spiegano benissimo perché il consumo di carne e gli allevamenti intensivi danneggiano la salute umana e inquinano terribilmente l’ambiente; ci sono persone e medici che smontano con grande semplicità la truffa delle vaccinazioni di massa.
Bene, ora noi sentiamo il bisogno di dare a tutto ciò una visione d’insieme, uno sbocco politico, una prospettiva coerente e percorribile. Denunciare le malefatte del sistema non è sufficiente, bisogna porvi fine. Affermare come dovrebbero funzionare le cose non basta più, è giunta l’ora dell’azione.
Per costruire la nuova società è necessario mettere in comune i beni sociali fondamentali,  che non sono le automobili, la bicicletta o gli abiti (qui difendiamo la proprietà privata!). Intendiamo gli ospedali, i trasporti, le scuole, le fabbriche: questi beni devono diventare proprietà collettiva, non devono produrre profitti ma diffondere benessere.
Oggi promuoviamo questa iniziativa perché vogliamo aggiungere esattamente questo pezzo alla lotta in corso: quale società costruiamo mentre lottiamo contro il regime attuale? Cosa c’è da fare per costruirla? La tragedia sociale e umana nella quale stanno provando a sprofondarci (tracciamento, droni, distanziamento, mascherine, termo scanner, vaccinazioni di massa, povertà diffusa) è anche un’occasione per reagire, per organizzarsi e fare dei passi concreti verso la società libera nella quale vogliamo  vivere.
Chiaramente ci esporremo alla repressione del regime, pur essendo un’iniziativa totalmente legale, ma qui c’è poco da fare: o li combatti o li subisci.
Ci poniamo quindi nell’ottica di fare questo passo, verso l’unità delle forze, per spostare gli equilibri a nostro favore, dei nostri figli e nipoti.
Come prima iniziativa, di più non oggi sappiamo fare, apriamo questo blog. L’intenzione è di farne un punto di raccolta delle informazioni (mediche, scientifiche) rese disponibili dai più qualificati siti informativi, ma soprattutto vogliamo promuovere anche nuove inchieste: cosa succede nelle fabbriche e nelle scuole? Cosa succede nei quartieri? E’ proprio vero che sono tutti così sottomessi come sembra? Considerando le informazioni disponibili cosa possiamo fare per resistere e opporci?  
Chiunque sia interessato a contribuire può mettersi in contatto con noi scrivendo a questo indirizzo mail: zafumalien@gmail.com. C’è bisogno del contributo di tante persone: grafici, sviluppatori, redattori, corrispondenti dalle varie zone d’Italia, gente di quartiere, gente di paese, stampatori, pittori, musicisti, operai, insegnanti, commercianti, traduttori, volantinatori, attacchini,  finanziatori e chi più ne ha più ne metta. Ognuno può trovare il proprio posto in questo percorso di lotta e liberazione!
Non sono ammessi portatori di concezioni discriminatorie di alcun tipo, sessiste, religiose, razziste e fasciste, utili solo a dividerci e a distogliere la nostra attenzione dall’obiettivo comune.

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